Nelle carceri italiane il sovraffollamento raggiunge livelli record


17 Agosto 2026

Il Rapporto di metà anno 2026 dell’Associazione Antigone fotografa una situazione estremamente preoccupante. Al 28 luglio scorso, sono 64.741 le persone detenute a fronte di 46.343 posti effettivamente disponibili, portando il tasso di affollamento reale al 139,7%. Si tratta di numeri che non si registravano dal 2013, anno in cui l’Italia fu condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per trattamenti inumani e degradanti. La situazione si fa ancora più grave soprattutto in Puglia (180,4%), Molise (165,9%), Basilicata (162,5%) e Lombardia (157,9%). Unito al sovraffollamento, il caldo torrido dei mesi estivi rende le condizioni nelle carceri al limite della sopravvivenza, con oltre il 60% della popolazione detenuta sottoposta al regime di “custodia chiusa”. La disperazione porta spesso a conseguenze tragiche: nei primi sette mesi dell’anno 38 persone si sono tolte la vita in carcere e il 9,3% dei detenuti ha ricevuto diagnosi psichiatriche gravi.