Giovani e lavoro: crescono le posizioni precarie


3 Giugno 2026

In Italia l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro continua a presentare criticità rispetto ai principali paesi UE: minore partecipazione, elevata quota di NEET, tassi di occupazione più bassi e transizioni al lavoro più lente. Anche dopo l’ingresso nel mercato del lavoro, la situazione non migliora: aumenta l’incidenza di contratti atipici – soprattutto involontari –, si ampliano i divari retributivi tra classi di età e cresce la quota di lavoratori a bassa retribuzione. Su Forum Disuguaglianze Diversità il commento di Francesco D’Angelo e Michele Raitano, a partire da un recente studio su dati EUROSTAT ed INPS, che si propone di offrire un’analisi descrittiva e comparativa della condizione occupazionale giovanile nel nostro Paese.