Commissione UE e procedura di infrazione contro il Reddito di Cittadinanza


14 Aprile 2023

La Commissione Europea ha avviato, lo scorso 15 febbraio, una procedura d’infrazione contro l’Italia, ritenendo che il requisito dei 10 anni di residenza necessario per accedere al Reddito di Cittadinanza non sia in linea con il diritto dell’Unione Europea, perché fortemente discriminatorio, seppur indirettamente. Le prestazioni di sicurezza sociale dovrebbero essere pienamente accessibili ai cittadini dell’UE, legalmente residenti in Italia da almeno tre mesi, sia che siano lavoratori, disoccupati o non abili al lavoro, indipendentemente da dove abbiano soggiornato in passato. Inoltre il regime di reddito minimo italiano discrimina direttamente i beneficiari di protezione internazionale, i quali non hanno accesso a tale prestazione, in violazione della direttiva 2011/95/UE. L’Italia entro metà aprile (2 mesi dall’avvio dell’infrazione) dovrà rispondere ai rilievi espressi dalla Commissione, trascorsi i quali quest’ultima potrà decidere di inviare un parere motivato.