Misurare la povertà in Italia: perché il metodo conta


5 Agosto 2026

La misura di povertà più utilizzata nel dibattito pubblico italiano è quella di povertà assoluta calcolata sui consumi delle famiglie, elaborata da ISTAT. Questo metodo tiene conto delle differenze nel costo della vita tra le diverse aree del Paese e aggiorna le soglie ogni anno. Tuttavia, guardando i dati dell’ultimo decennio, emergono anomalie difficili da spiegare: come è possibile che la povertà aumenti anche in periodi di ripresa? Perché la dimensione del Comune in cui si vive sembra non influire quasi per nulla sulla probabilità di essere poveri? Su Percorsi di Secondo Welfare Gianluca Busilacchi e Massimo Baldini presentano gli esiti di uno studio che ha considerato indicatori alternativi basati sul reddito disponibile delle famiglie, ricavati dall’indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie stesse.