Cittadine invisibili


19 Maggio 2026

Fra costi elevati, attese infinite e requisiti discriminatori, in Italia l’accesso alla cittadinanza è ancora un percorso a ostacoli e un privilegio da cui restano escluse soprattutto le lavoratrici domestiche, alle prese con contratti inesistenti e una precarietà permanente che le rende invisibili alla burocrazia. Infatti, secondo il Rapporto 2025 dell’Osservatorio Domina sul lavoro domestico, oltre 1,5 milioni di lavoratrici svolgono attività essenziali di assistenza a persone anziane, bambini e famiglie nell’impossibilità di produrre i documenti che lo Stato richiede per il riconoscimento dei loro diritti. Su In Genere le riflessioni di Ardita Osmani.