Disabilità: legislativamente, un Natale 2025 intensissimo


Andrea Pancaldi | 12 Gennaio 2026

Quello appena passato è stato un Natale intensissimo dal punto di vista della legislazione sulla disabilità. Nel giro di pochi giorni sono stati presi e prodotti tutta una serie di provvedimenti, atti, pubblicazioni che impattano sulle politiche per la disabilità e sulla natura e operatività del servizio pubblico e del terzo settore, in particolare il ramo dell’associazionismo della disabilità.

Ci limitiamo in questo contributo ad un elenco di quanto accaduto con, visto il periodo festivo, scarsa o nulla ricaduta per ora sulla stampa, sia a larga diffusione che specializzata. Seguiamo il calendario.

19 dicembre 2025. Circolare dell’INPS anche sui nuovi importi delle pensioni/indennità/assegni legati alla invalidità civile e relativi limiti reddituali

Le “pensioni” più basse aumentano di 4,70 euro, passando da 336 a 340,71 euro…per un totale di 61 euro all’anno in più. Sui pochi organi di informazione che hanno pubblicato qualcosa (salvo alcune, tutte testate semisconosciute) il refrain è che le pensioni “aumentano”. Come al solito, molti fanno confusione tra le prestazioni legate alla invalidità civile (assistenziali) e quelle per lavoratori che hanno versato una certa quota di contributi (previdenziali) e dichiarati poi dall’INPS inabili alla attività lavorativa, sparando cifre a caso: ad esempio “…la media delle pensioni di invalidità è di 800 euro al mese”. Si legga per completezza la Circolare n. 153 sul sito dell’INPS e l’articolo sulle Pensioni di invalidità pubblicato sul sito dell’Agenzia IURA

23 dicembre 2025. In retta d’arrivo la Legge finanziaria 2026. Pubblicato il Dossier “Legge di bilancio 2026, Profili di interesse della XII Commissione Affari sociali” 

Redatto in tempi velocissimi dopo l’approvazione in Commissione al Senato (21/12/25), non serve ad apportare altri elementi al dibattito dato che il Senato approva la manovra lo stesso giorno e la Camera, dopo un passaggio in Commissione, approva definitivamente il giorno 30 dicembre. Anche qui, gli unici scarni accenni che trapelano sulla stampa, soprattutto nelle giornate pre festive, sono per i caregiver e per i controlli sui permessi ex lege 104/1992.

Il Dossier curato dai Servizi Studi di Camera e Senato riporta elementi utili rispetto allo specifico testo di legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Servendoci di una ricerca con le parole chiave disabili/invalidi/caregiver/non autosufficienza, ne evidenziamo i punti salienti:

  • maggiore dotazione di personale per il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità (nuovi uffici dirigenziali e prestito di personale da altri enti statali);
  • fondi sul tema caregiver (1,15 milioni € per il 2026 e 207 milioni a partire dal 2027);
  • contributi annuali alla FISH Federazione Italiana Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie anche per gli anni 2026/27;
  • contributi pluriennali ad altri enti/associazioni area disabilità (UIC, IRIFOR, ANFFAS, ENS).
24 dicembre 2025. Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità. Edizione 2025/2026 

Erano quasi tre anni (dal febbraio 2023) che l’Agenzia delle entrate non aggiornava la Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità presente nel proprio sito. Nella nuova edizione che si è voluto targare 2025/2026 non ci sono novità di rilievo se non la conferma del processo di limitazione della possibilità di detrazione per i lavori in tema di barriere previsto in gran parte da altre leggi precedenti (anche di altri Governi) e di cui si sapeva già da tempo.
Una guida che, pur targata 2025/2026 arriva ad anno 2025 ormai finito, ma in tempo per essere pubblicata prima della approvazione della versione definitiva della legge di stabilità per il 2026 che è avvenuta in data 30 dicembre. Scelta editoriale che qualcuno ha giudicato curiosa, pur comprendendo che le ricadute fiscali di alcuni provvedimenti (bonus 75%), cessati al 31/12/25, investono anche l’operatività del 2026. Qui la Guida e il comunicato sulla Rivista Fisco Oggi – Agenzia delle entrate

29 dicembre 2025. Ministro per le disabilità: bando “Vita e opportunità”, un’occasione concreta di valorizzazione e crescita per persone e territorio

Il bando Vita e Opportunità che si aprirà a gennaio sarà un’occasione concreta per accompagnare le persone a una vita il più possibile autonoma e partecipata, e gli enti del terzo settore nella replica e sviluppo di buone pratiche e progetti virtuosi.

Così ha dichiarato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, a margine della Conferenza Unificata.

Il bando, con una dotazione di oltre 370 milioni di euro, finanzierà progetti che siano in grado di promuovere al meglio la dimensione abitativa, lavorativa e ricreativa della vita delle persone con disabilità, affiancando l’entrata in vigore del Progetto di Vita con azioni concrete. La misura è rivolta agli enti del Terzo settore che devono lavorare in rete, anche con il supporto delle istituzioni, e garantire continuità ai progetti. Con le risorse a disposizione sarà possibile ristrutturare spazi, acquistare mezzi di trasporto, attrezzature e materiale, attivare corsi di formazione per l’inclusione lavorativa e anche per gli operatori”. Conclude Locatelli: “Oltre al cuore del bando sono previste altre due linee di azione: una per la promozione del lavoro nell’agricoltura sociale e una per il tempo ricreativo di bambini e adolescenti con disabilità.

In questo caso, il riscontro della stampa, sia per la fonte che per la cifra, e il comunicato ANSA hanno avuto maggiore visibilità, considerando due uscite su quotidiani nazionali nelle pagine dedicate all’economia. Sul sito del Ministro è disponibile il comunicato. Qui la notizia in rete.

30 dicembre 2025: col “sì” della Camera il via definitivo alla Legge Finanziaria 2026

Il testo approvato è quello licenziato dalla Commissione Bilancio del Senato il 21 dicembre e ratificato poi definitivamente dalla Camera dei Deputati. Stiamo parlando della Legge 30 dicembre 2025, n.199 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30/12/2025 (Serie Generale n. 301, Supplemento Ordinario n. 42). Per la disabilità si vedano in particolare questi articoli:

Art.1 e relativi commi o rimandi ad allegati

  • 214. Agevolazioni nei contratti di lavoro (permessi, congedi per malattia o disabilità)
  • 227. Riconoscimento e fondi per Caregiver
  • 284. Incremento uffici dirigenziali e personale del Dipartimento politiche disabilità
  • 429, art.1 (vedi allegato IV, comma II, punto A). Tecnologie per adattare le postazioni di lavoro.
  • 683a. Fondi per assistenza alla autonomia e comunicazione alunni
  • da 706 a 711. Leps assistenza alla autonomia e comunicazione alunni e PEI
  • 723 e 724. Controlli INPS, su richiesta dei datori lavoro, sui requisiti sanitari di cui ai permessi e congedi lavorativi ex lege104/1992
  • da 744 a 746. Contributi pluriennali alla federazione FISH
  • 793. Facilitazioni al collocamento al lavoro degli atleti paralimpici del “Gruppo sportivo Difesa”
  • 822. Istituzione del Fondo cultura terapeutica e cura sociale
  • da 872 a 874. Fondi per favorire la mobilità pubblica delle persone con disabilità
  • 922. Assegno ai grandi invalidi di guerra e invalidi per servizio
  • da 927 a 931. Contributi pluriennali ad associazioni dell’area disabili (UIC, IRIFOR, ANFFAS, ENS)
31 dicembre 2025: approvato il milleproroghe

Pubblicato in GU il 5 gennaio (vedi qui il riscontro della stampa) fa slittare di un anno i decreti attuativi per i Punti Unici di Accesso e la valutazione multidimensionale.

Il decreto del Ministro della Salute, di concerto con i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali per introdurre in maniera graduale la valutazione multidimensionale unificata, definendo le modalità ed i territori coinvolti per una prima sperimentazione di 12 mesi, slitta di un anno e dovrà essere adottato entro il 30 novembre 2026. Allo stesso modo, la sperimentazione non verrà più avviata a partire dal prossimo primo gennaio, bensì dal 1° gennaio 2027 mentre per il restante territorio nazionale si dovrà attendere il 1° gennaio 2028.

Per l’ambito disabilità è l’ennesimo slittamento e tutte le riforme dell’area non autosufficienza viaggiano verso il 2017 e relative elezioni politiche.

Confidando di non aver smarrito ulteriori novità normative rilevanti, si configura un quadro molto complesso, da analizzare tempestivamente visti gli intrecci che esistono tra le politiche sociali, sanitarie, lavorative, previdenziali, fiscali, presenti in altri provvedimenti e linee di indirizzo politico sovraordinate (es. la Riforma per le disabilità e la Riforma dell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti, il Terzo Piano nazionale per i diritti delle persone con disabilità1 e altri provvedimenti di carattere generale, ma con ricadute anche sulla disabilità e la non autosufficienza.

Vedremo i commenti nei prossimi giorni e, con più tempo, le prime analisi più accurate su/di un mondo, quello della disabilità, sospeso – usando le parole di Aldo Bonomi2 – “…tra i non più e i non ancora” di tante questioni:

  • identità e ruolo dei servizi, soprattutto sociali e socio-educativi per la disabilità, sicuramente da innovare;
  • ruolo/identità/qualità/evoluzioni del rapporto tra politica e corpi intermedi nell’era della disintermediazione;
  • mutamenti, anche delle forme (vedi il fenomeno dell’attivismo, presente prima, in molti casi e semplificando solo a sinistra ed ora emergente anche a destra) all’interno delle dinamiche di rappresentanza del comparto associativo della disabilità;
  • rapporto dell’associazionismo della disabilità (nell’era della inclusione) con gli altri ambiti della marginalità sociale che invece vengono ascritti quasi tutti culturalmente all’ambito della sicurezza e del degrado;
  • ruolo della famiglie nei processi di cura e inclusione;
  • transizioni dall’età adulta alla anzianità;
  • revisione dei criteri di valutazione pluridimensionale della disabilità;
  • nuove tematiche culturali e relazionali che sempre più innervano il lessico della disabilità come autodeterminazione, abitare in autonomia, accessibilità, condizione femminile, affettività e sessualità (…con più timore a pronunciare la seconda), progetto di vita, dentro una certa tendenza del dibattito a contrapporre il “nuovo” al “vecchio” (semplificando: assistenzialismo vs/ diritti) senza invece fare la fatica “generativa” di tenere conto dei fili rossi di continuità evolutiva e al tempo stesso delle discontinuità.

Circa queste ultime questioni citate, è interessante vedere anche come le politiche di centro destra sfidino il centro sinistra sul suo stesso classico terreno. E qui si apre un capitolo di grande interesse per chi volesse tenere conto, navigando pazientemente nel procelloso mare delle ideologie, anche di questi aspetti e delle loro ragioni culturali, storiche…e di urne.

  1. Il Piano è stato segnalato su welforum.it
  2. Bonomi A. (1996), Il trionfo della moltitudine. Forme e conflitti della società che viene, Bollati Boringhieri.