Bilancio 2024: i fondi per la disabilità sono diminuiti?


Franco Pesaresi | 27 Dicembre 2023

Dopo la presentazione della Legge di Bilancio 2024 al Parlamento si è sviluppata una discussione sulla dimensione dei fondi destinati alla disabilità tra chi affermava che i fondi sono diminuiti rispetto all’anno precedente e le dichiarazioni del Governo che invece affermavano che i fondi sono rimasti gli stessi.

Come stanno effettivamente le cose?

Le risorse per la disabilità, nell’anno in cui verrà approvato il Decreto sulla riorganizzazione della valutazione della disabilità, rimarranno stabili o diminuiranno rispetto al 2023?

 Il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità

Nel 2024 ci sono alcune novità.

Proprio dal 2024, viene istituito il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità con una dotazione pari a circa 231,8 milioni annui.

L’idea di istituire un fondo unico per la disabilità è positiva perché costituirebbe un primo passo nella direzione di superare la marcata frammentazione degli interventi in materia che ha caratterizzato le politiche degli ultimi anni e favorirebbe una più efficiente programmazione delle politiche a favore delle persone con disabilità.

L’abolizione di alcuni fondi per la disabilità

Per finanziare il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità vengono, nel contempo, aboliti quattro Fondi preesistenti:

  1. il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità;
  2. il Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità;
  3. il Fondo per il sostegno del  ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare;
  4. il Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia.

Le risorse di tali fondi  vengono fatte confluire nel Fondo unico (Cfr. Tab. 1).  

Ma come risulta del tutto evidente confrontando il finanziamento 2024 e quello del 2023, la dotazione complessiva del nuovo Fondo unico 2024 (così come proposto dal Governo) è inferiore al valore complessivo delle risorse disponibili nei Fondi eliminati (Cfr. Tab.1). Infatti, non vi confluiscono 50 milioni assegnati dal 2023 al Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, finalizzato a finanziare interventi diretti a favorire iniziative dedicate alle persone con disturbo dello spettro autistico, nonostante che tra le finalità del Fondo unico siano comprese anche “le iniziative dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico”.

Tab. 1 Fondi soppressi con l’introduzione del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità e relative risorse (milioni di euro)

Fondi soppressi

Dotazione nel 2023

Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità

50

Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità

200

Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare

26

Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia

6

TOTALE

282

Fonte: Relazione tecnica del Disegno di legge di bilancio (DDLB).

 

 Gli altri fondi per la disabilità

L’operazione di riordino dei fondi per la disabilità rimane comunque parziale perché altri fondi per il settore rimangono autonomi e non vengono toccati dalla concentrazione nel fondo unico facendo permanere un quadro variegato e complesso.

Viene infatti mantenuto in modo autonomo il Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità1. Tale Fondo, rifinanziato dalla  Legge di Bilancio 2024 con la conferma di 350 milioni (previsti anche nell’anno precedente) vede un aumento di  85 milioni di risorse disponibili ma a partire dal solo 2026, ed è destinato alle misure di attuazione della legge delega in materia di disabilità (L. 227/2021)2.

Va rilevato che le risorse del 2022 e del 2023 destinate a questo stesso obiettivo, a causa della mancata attuazione della delega, sono state impiegate per altre esigenze del bilancio dello Stato. In particolare, nel 2022 la dotazione del Fondo è stata destinata, per 200 milioni, alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale del Corpo di polizia penitenziaria nel periodo pandemico e all’acquisto di farmaci e vaccini anti-COVID e, per 100 milioni, per fornire sostegno all’attività degli enti del Terzo settore a fronte dei rincari delle bollette energetiche (Articolo 8 del DL 144/2022). È stato inoltre previsto l’utilizzo delle risorse per il 2023 a supporto delle agevolazioni per i bonus edilizi (DL 145/2023, art. 23).

Inoltre, gli interventi per la disabilità sono finanziati esplicitamente anche con altri fondi distinti come, ad esempio:

  • il Fondo per le non autosufficienze;
  • il Fondo Dopo di Noi del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali;
  • le risorse per gli obiettivi di servizio comunali per il trasporto di alunni disabili e
  • per lo sviluppo dei servizi sociali comunali che confluiscono nel Fondo di solidarietà comunale (che a partire dal 2025 confluiranno nel Fondo speciale  equità livello dei servizi).

La discussione in Parlamento

La maggioranza parlamentare e il Governo, viste le critiche per la riduzione del nuovo Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità hanno cercato di correre ai ripari ed in sede di emendamenti hanno approvato (al Senato al momento in cui si scrive) un’integrazione del Fondo di ben 320,3 milioni di euro. Così il nuovo Fondo, per il 2024, sale a 552,1 milioni di euro. Molto di più delle risorse precedenti e relative ai 4 fondi assorbiti che ammontavano a 282 milioni di euro (Cfr. Tab.1). Problema risolto dunque?

Non proprio. Intanto già nel 2025 il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità torna al finanziamento di 231,8 milioni. Il maggior finanziamento varrebbe solo per il 2024.

Ma non è questo l’aspetto più significativo. Il problema principale deriva dal finanziamento di questa importante integrazione del fondo del 2024. In realtà i finanziamenti aggiuntivi di 320,3 milioni di euro sono prelevati e quindi sottratti dall’altro Fondo, quello denominato  Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità (istituito dalla Legge di Bilancio 2022).

Per cui, la sostanza vera è che non c’è alcun aumento dei fondi per la disabilità ma solo lo spostamento dei finanziamenti da un fondo per la disabilità ad un altro.  

Qualche valutazione

Nel Bilancio 2024, le risorse per la disabilità si riducono di 50,2 milioni di euro rispetto al 2023. Il dato è oggettivo e non si presta ad interpretazioni.

L’importante aumento del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità è compensato da una pari riduzione di importo del Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità. Per cui nulla cambia salvo le apparenze.

Inoltre, con il 2024, si introduce un riordino dei numerosi fondi per la disabilità che cancella quattro fondi settoriali per la disabilità che confluiscono nel nuovo Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Si tratta di un’iniziativa interessante che potrebbe contribuire a ridurre la marcata frammentazione degli interventi in materia. Per contro, lo spostamento dei fondi stabilito dal Parlamento ha di fatto ridimensionato radicalmente il Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità che ora ha una disponibilità di soli 30 milioni di euro che ne limita profondamente l’utilità e l’incisività.

Un numero eccessivo di Fondi per una stessa area di intervento ostacola una gestione organica delle politiche sociali per i disabili per cui occorre trovare una felice sintesi fra la necessità di unificare i diversi fondi e la necessità di garantire un flusso certo di risorse verso degli obiettivi settoriali e prioritari all’interno delle politiche per disabili.

  1. Previsto dall’articolo 1, comma 178, della L. 234/2021 (legge di bilancio per il 2022).
  2. Servizio studi Camera e Senato, 2024.

Commenti

Diminuito il fondo per la non autosufficiente e tra l ‘altro obbligati a rendicontare cosa molto difficile da fare perché neanche gli uffici preposti ci sanno dire cosa dobbiamo rendicontare e come.Insomma a noi caregiver ci rendono la vita ancora più difficile e nessuna chiarezza verso questo nuovo provvedimento .